Google+ La Natura che ci circonda: Il peso del fagotto

giovedì 22 maggio 2014

Il peso del fagotto

Quanti di noi si sono sentiti porre la domanda "mamma/papà, come sono nato?" ed hanno risposto con la più classica frase "ti ha portato la cicogna!". 
Che fatica questa cicogna a trasportare nel becco i neonati di ogni specie, in tutti i paesi del mondo.

Le cicogne del film Disney "Dumbo"


Ma conosciamolo un po' questo "postino", nelle sue abitudini reali e non solo leggendarie.
La credenza che la cicogna porti i bambini, sembra provenire dai paesi del Nord Europa e risalente ai tempi in cui l'uomo viveva ancora in modo semplice, senza telefonini, computer, tablet, televisori, termosifoni o stufette in pellet. A quei tempi, la gente ancora osservava il mondo con i propri occhi, notava i fatti; e fatto era, che all'epoca si aveva l'abitudine di riscaldare gli ambienti dove vi erano neonati, tenendo accesso il camino per molto tempo, anche nel periodo primaverile. In questa stagione le cicogne, tornando in quei paesi per nidificare, cercavano i luoghi più adatti allo scopo e, ovviamente, un tetto emanante il tepore del camino acceso era un ottimo posto. Osservando più e più volte la presenza delle cicogne sui tetti delle case dove era presente un bebè, nacque la leggenda del fagottino trasportato nel robusto becco di questi animali (cosa magistralmente rappresentata dalla cicogna di "Dumbo" e da vari altri film d'animazione).
Chiedo scusa se nei miei post cito frequentemente i film della Disney, ma hanno avuto un valore speciale per la mia infanzia e spesso le situazioni me li richiamano alla mente.


Dal film "Dumbo"


Comunque, tornando a noi: la cicogna bianca o cicogna europea è uno splendido e grande volatile dallo spettro alimentare molto vario (cavallette, punteruolo rosso, anfibi, pesci, lucertole, roditori), diffuso in Europa, Africa ed Asia, che nidificava in Italia fino al ‘500 per poi cominciare a scomparire. Nella seconda metà del Novecento, l’animale è tornato a nidificare nel nostro paese e negli ultimi anni si è assistito ad un lento aumento della popolazione nidificante. In Calabria, nel 2005 è partito un progetto della Lipu di Rende (Progetto "Cicogna Bianca"), incoraggiata dalla presenza di una coppia che ha nidificato spontaneamente; dopo essersi chiesta per quale motivo la cicogna non gradisse questa regione per la nidificazione, l'associazione ha pensato di installare, in collaborazione con l'ENEL, delle piattaforme artificiali sui tralicci della luce, per incoraggiare gli animali a fermarsi. Il progetto sembra essere andato a buon fine, visto che le coppie nidificanti in Calabria, sono passate da una a 18.
A questo proposito, ho specificato che nell'alimentazione è incluso il punteruolo rosso, in quanto, se non ricordo male a Reggio Calabria (ma non ci metterei la mano sul fuoco), si è verificato qualche anno fa un fatto simpatico: una coppia di cicogne ha nidificato su una palma parassitata da questo insetto e, durante la cova, mamma cicogna si è cibata degli adulti di Punteruolo, portando a guarigione la pianta. Sarebbe un'ottima soluzione all'infestazione, ma devo ancora trovare un modo per persuadere le cicogne a collaborare; pare che chiederglielo gentilmente non basti.

La cicogna bianca è la terza specie più grande del genere Ciconia, dopo la cicogna bianca orientale e la maguari.



Immagine tratta dal video: https://www.youtube.com/watch?v=D0QdH2WpKtk







La cicogna nera, invece, è un po' più piccola di quella europea. Questa specie, come la precedente, è diffusa in Europa ed Asia, spingendosi anche fino all'Africa. Nel nostro paese è piuttosto rara e per un periodo è stata considerata estinta, anche se nell'ultimo decennio è tornata a nidificare in alcune regioni.
Il numero di individui è in aumento, ma purtroppo, come si può leggere qui, qui e qui, nonostante la rarità della specie, capitano ancora casi di bracconaggio in tutta la Penisola.


Immagine tratta dal video: https://www.youtube.com/watch?v=Vd7RfV3ogEA


Come invece si può notare da questo video e da quello sottostante, fortunatamente non ci sono solo bracconieri, ma c'è anche chi si impegna a fondo per la salvaguardia di queste specie.



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