Google+ La Natura che ci circonda: La civetta: fortuna o malaugurio?

sabato 17 maggio 2014

La civetta: fortuna o malaugurio?

Siccome fino ad ora mi sono dedicata agli animali diurni, direi che è arrivato il momento di dedicarsi un pochino anche a quelli notturni. Per questo motivo, in questo post vorrei parlare di un piccolo strigiforme abbastanza comune: la civetta.
Questo è il più piccolo rapace notturno, dopo l'assiolo e la civetta nana.
Liberazione di una civetta. Notare le piccole dimensioni
in confronto alla mano
Spesso, quando si vede in giro, viene definita "gufo" (nell'immaginario collettivo i rapaci notturni sono tutti "gufi", come quelli diurni sono tutti "falchi" o "aquile"), ma in realtà ha diverse differenze da quest'ultimo; in effetti appartengono alla stessa famiglia, ovvero la Strigidae (delle cui caratteristiche parlo nel post "Il fantastico mondo dei rapaci notturni"), ma sono compresi in due generi e due specie diverse. C'è da dire, inoltre, che la civetta può anche essere preda del gufo, visto che si tratta di un uccello piuttosto piccolo. C'è una grossa differenza di dimensioni, dunque, ma anche nel colore e nella conformazione. Senza entrare nei dettagli, la civetta è piccola (20-23 cm), grigia macchiettata, con grandi occhi gialli e non presenta i ciuffetti auricolari (piccoli ciuffi del piumaggio simili a delle orecchie, che in realtà non hanno funzione uditiva, ma di comunicazione e mimetismo); questi ultimi permettono anche una facile distinzione dall'assiolo, che invece li ha ben evidenti. Il gufo, invece, è più grande (32-40 cm), solitamente ha un colore bruno-rossiccio con un disegno che richiama in parte quello di una corteccia d'albero, ha gli occhi arancioni ed i ciuffetti auricolari ben evidenti sulla testa. L'alimentazione della civetta spazia dai grossi insetti ai piccoli roditori e piccoli vertebrati; quella del gufo comprende anche uccelli e mammiferi di dimensioni poco maggiori.
Come tutti i rapaci notturni, ha degli occhi molto grandi in proporzione al resto della testa ed i bulbi non sono mobili nelle orbite (motivo per cui i movimenti rotazionali della testa sono molto ampi). Il piumaggio è morbido ed appare quasi sfrangiato, così da sferzare l'aria in maniera silenziosa; il battito d'ali di un rapace notturno non fa alcun rumore e ciò risulta importantissimo per la caccia, quando l'animale voglia sorprendere la preda nel sonno (per rendere l'idea di quanto sia silenzioso il volo di questi animali, è possibile che un allocco vi passi a pochi cm dall'orecchio e voi ve ne accorgiate solo sentendo lo spostamento d'aria e vedendolo con la coda dell'occhio...posso assicurarvi che non è piacevole, soprattutto se accade mentre siete di spalle e lo avete disturbato passando sotto il suo "posatoio").
I pulli spesso se ne vanno in giro a terra, a poca distanza dai nidi, ma i genitori continuano ad occuparsene, per cui i piccoli andrebbero lasciati in santa pace  (il problema si presenta nel caso in cui vi siano predatori nei dintorni o i pulcini siano feriti).
Civetta in volo
Pur essendo un rapace notturno, non è improbabile ascoltarne il canto durante il giorno, poichè questo animale è già attivo al tramonto ed ancora visibile all'alba ma, soprattutto durante la stagione riproduttiva e per la felicità (specie a notte fonda) di chi ha la fortuna di averne un nido vicino o magari sul tetto della casa, è anche molto vocifero durante tutto il giorno; la tipologia di richiami è molto varia, per cui chi, come me, ce l'ha sopra la finestra della camera da letto, viene si svegliato sempre alle 5 di mattina, ma almeno con suoni diversi a seconda di quello che gli animali vogliano dirsi (quanto meno non è una sveglia monotona). 

La civetta ha una duplice fama: nel nostro paese è vista come "uccello del malaugurio", soprattutto nel meridione, mentre nei paesi greci essa è lodata come animale porta fortuna.
Come mai queste credenze diverse? E come mai in Italia è vista come presagio di sventura?
La risposta, soprattutto alla seconda domanda, è da ricercare nei tempi antichi, quando ancora si vegliavano i morti nei cimiteri, durante la notte; le civette nidificano, fra l'altro, anche nelle intercapedini in mezzo alle rocce e sugli edifici, per cui anche nei cimiteri dove certo non mancano gli spazi per i nidi. Le torce accese attiravano le civette, che così cantavano e venivano udite da coloro che vegliavano il defunto; in questo modo, ripetendo l'osservazione più e più volte, nel nostro Paese nacque la credenza che "il canto della civetta annuncia il morto". 
In Grecia, invece, questo animale era collegato alla dea Atena (tanto che il suo nome scientifico è Athene noctua) ed è da sempre visto come simbolo di fortuna, saggezza e sapienza. La civetta, infatti, è tanto considerata da essere rappresentata sulla moneta da 1€ greca ed il suo occhio è il simbolo dei sapienti greci.

1 Euro greco
Un grazie alla mia sorellona che me l'ha trovato
Ora, a prescindere che siate italiani o greci, del nord o del sud, bando alle superstizioni: se dovesse mai capitarvi d'incontrare una civetta, godetevi questo caso fortuito! Non porta sfortuna (o almeno io sono ancora viva nonostante mi abbiano trapanato i timpani a qualsiasi ora del giorno e della notte), non fa male a nessuno ed è un animale veramente simpatico :)

11 commenti:

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    1. Buon giorno Donata, mi fa piacere che il post ti piaccia :) le civette sono una costante nella mia vita di volontariato e non solo, per cui non è improbabile che, oltre ai post che ci sono già, qualcun altro capiti ;) a presto!

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  2. C'è una civetta da un po' di tempo sul pino che ho davanti casa e la sento cantare a tutte le ore del giorno :) quando l'ho raccontato ad alcuni amici mi hanno detto che é presagio di morte ma non ci credo é troppo carina! Ed é bello sentirla cantare amo le civette i gufi e i barbagianni e stando in campagna ho avuto la fortuna di vederne diversi :)

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    1. Ciao, grazie del commento. I rapaci notturni non partano male e non annunciano nulla infatti, sono solo superstizioni senza fondamento legate ai tempi passati. Il canto è solo un mezzo di comunicazione :)
      Grazie della visita e a presto :)

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  3. le civette non portano male al canto,ma dove guardano

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    1. Le civette semplicemente non portano male né al canto né dove guardano. Comunque qui da me si dice che è il canto ad essere presagio di sventura, magari in altri paesi è lo sguardo.
      In ogni caso sono solo superstizioni senza fondamento, legate ai tempi antichi, a ciò che ho raccontato nel post e probabilmente anche al fatto che siano animali notturni che la tradizione ha legato alla stregoneria.
      Grazie del commento e della visita e buona serata :)

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  4. Ciao sono Peppe Poggiomarino, stasera mi è entrata una civetta in casa, all'inizio ho avuto un po di spavento anche xche ho due bimbi 5/6 anni ma poi tornando in me ho cercato di farla uscire da dov'era entrata ma purtroppo lei +spaventata di me Non trovando la via d'uscita ha battuto 2 volte contro una parete in vetro che ho in casa cadendo a terra e perdendo i sensi. Dopo 15 minuti si è risvegliata ma è ancora ferma dove l'ho poggiata,spero tanto si riprenda e ritorni in sesto. Cosa posso fare?

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    1. Ciao Giuseppe, sono cose che succedono purtroppo; probabilmente resterà così ancora per un po'. Sarà in stato di shock. Sei sicuro che sia una civetta?
      Comunque immagino che tu non abbia della soluzione glucosata a casa. Nel caso in cui c'è l'abbia puoi dargli qualche goccia di quella tramite una siringa senza ago (o bagnandoti il dito e facendo cadere qualche goccia sul becco, tanto la civetta è piccola e non fa male), praticare dei buchi in una scatola da scarpe e metterla lì dentro, posizionando la scatola in un posto tranquillo. Se non hai la soluzione glucosata puoi sciogliere in un bicchiere d'acqua un cucchiaino di zucchero raso e somministrargli qualche goccia, anche se non è il massimo.
      Se vedi che tende a deglutire, puoi fare dei piccoli pezzetti di carne cruda, meglio se di pollo o di tacchino, e provare a dargliene qualche pezzetto utilizzando una pinzetta. Meglio se prima li bagni con un pochino d'acqua. Dopodiché la lasci tranquilla nella scatola fino a domani mattina e poi domani dovresti cercare di farla arrivare al centro recupero più vicino. Sul post "Come soccorrere la fauna selvatica: cose da fare e soprattutto cose da non fare" all'etichetta "consigli tecnici" trovi un link con tutti gli indirizzi e i numeri dei cras italiani, regione per regione e qualche altro consiglio.
      Spero di esserti stata utile. Se hai dubbi non esitare a chiedere :)

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    2. https://naturachecicirconda.blogspot.it/2014/05/come-soccorrere-la-fauna-selvatica-in.html

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  5. Ciao sono Peppe Poggiomarino, stasera mi è entrata una civetta in casa, all'inizio ho avuto un po di spavento anche xche ho due bimbi 5/6 anni ma poi tornando in me ho cercato di farla uscire da dov'era entrata ma purtroppo lei +spaventata di me Non trovando la via d'uscita ha battuto 2 volte contro una parete in vetro che ho in casa cadendo a terra e perdendo i sensi. Dopo 15 minuti si è risvegliata ma è ancora ferma dove l'ho poggiata,spero tanto si riprenda e ritorni in sesto. Cosa posso fare?

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    1. Allora, sopra ho dato per scontate un po' troppe cose, quindi andiamo con ordine: se li hai, metti un paio di guanti da lavoro, poi, se la civetta ha ricominciato a reagire (anche se vista la botta che ha preso non dovrebbe), prendi un asciugamani e lanciaglielo addosso; afferra la civetta con decisione, ma stando attento a non farle ulteriormente male, cercando di bloccare contemporaneamente, per maggiore comodità con la mano sinistra se sei destromane e con la destra se sei mancino, le ali e le zampe. Con l'altra mano prova a dargli l'acqua zuccherata ed eventualmente da mangiare. Attenzione perché gli uccelli hanno le vie respiratorie alla base della lingua, quindi devi andare oltre. Se pensi che non deglutisca o semplicemente non te la senti di dargli da mangiare lascia stare. Se digiuna fino a domani non è grave, però almeno la glucosata le serve per riprendersi un po', quindi quella sarebbe meglio che provassi a dargliela...
      Purtroppo se non si ha la manualità non è facile, ma a quest'ora non so se i centri recupero della tua zona sono reperibili.

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