Google+ La Natura che ci circonda: La faina vien di notte....

sabato 18 aprile 2015

La faina vien di notte....

Dopo aver accusato, giustamente o ingiustamente, la Faina dell'incursione notturna nel mio pollaio, con tutte le conseguenze che ne derivano, andiamo a conoscere meglio questo piccolo e vorace predatore.
Martes foina è un carnivoro appartenente alla famiglia dei Mustelidi (donnole, puzzole, martore, tassi, ecc.), abbastanza diffuso in tutto il Paese. 
Dalla testa alla coda misura circa una settantina di cm, ma è piuttosto sottile, tanto da riuscire a passare attraverso reti di 5x5 cm di larghezza. Ha pelo corto e folto, marroncino rossiccio sul dorso, ma con una caratteristica chiazza bianca che va dalla gola al ventre, comprendendo anche parte delle zampe anteriori. Le orecchie sono grandi e dalla punta arrotondata, il muso appuntito e la coda folta e lunga.
Purtroppo stavolta non ho foto da mostrarvi.
La Faina è un predatore notturno, non ama andare in giro durante il giorno; in questo periodo preferisce piuttosto trovare rifugio in cavità o anfratti fra le rocce, in strutture abbandonate, in stalle e fienili o nelle cataste di legna. Al tramonto o a notte fatta esce e si allontana dalla tana per andare a caccia di ratti, topi, uccelli di varie dimensioni, nidiacei, insetti e invertebrati; può integrare la sua dieta anche con uova e frutta. Può cacciare a terra, ma è anche perfettamente in grado di arrampicarsi, per andare alla ricerca dei nidi degli uccelli (viene accusata spesso di spostare le tegole dei tetti, proprio a questo scopo). Se riesce a trovare dei nidi di topi e ratti si prodiga ben bene a sterminarne gli abitanti, balzandogli addosso per finirli con un morso alla gola. E' uno dei principali nemici dei pollai, in quanto, se riesce a penetrarvi, può fare vere e proprie razzie di uova ed animali. Riconoscere il suo stile di caccia è piuttosto semplice, in quanto decapita gli animali, che vengono rinvenuti morti, consumati solo in alcune parti o semplicemente senza testa; da qui la leggenda metropolitana secondo cui questi animali ucciderebbero i polli semplicemente per berne il sangue. La Faina è senz'altro un predatore sanguinario, ma predilige di gran lunga la carne delle sue prede al loro sangue; il fatto di uccidere più prede di quante ne consumi è semplicemente la più alta manifestazione del "Surplus killing", che nei mustelidi si verifica molto spesso, tanto da essere la prima specie ad esservi ricollegata dalla nostra mente. Così accade che, quando la faina (o la puzzola, o la donnola, o la martora, ecc), riesce a penetrare in un pollaio o in una conigliera, va incontro ad uno stato di eccitazione tale da essere portata ad uccidere moltissimi (se non tutti) degli animali ivi presenti, per poi, una volta placata, cibarsi solo di uno o due di essi, lasciando così all'allevatore il danno degli animali morti e la beffa di trovarli intonsi, in uno scenario anche piuttosto macabro. 
Abbandonando queste scene "splatter" torniamo a noi:
Le faine non sono animali gregari ed ogni individuo ha un suo territorio ben delimitato, di dimensioni maggiori o minori a seconda che si tratti rispettivamente di maschi o di femmine. Durante la stagione della riproduzione, poi, i maschi andranno in cerca del gentil sesso per l'accoppiamento, che solitamente non si svolge in maniera del tutto pacifica, visto che la femmina tende dapprima a reagire in maniera aggressiva alle attenzioni del partner. Una volta avvenuto l'accoppiamento (nel periodo estivo), l'impianto dell'ovulo fecondato non si verifica nell'immediato, ma nella primavera successiva, motivo per cui la gestazione è molto lunga (otto mesi).
I cuccioli, che nascono tra aprile e maggio in numero compreso solitamente tra 2 e 5, vengono curati ed addestrati con attenzione dalla madre, che si occupa anche senza tregua della loro difesa.

Se non bastassero i problemi con tetti e pollai, questi mustelidi sono anche spesso responsabili del masticamento dei tubi di gomma delle macchine, che di certo non giovano al funzionamento delle stesse. Quale sia esattamente il motivo per cui ciò accada non è molto chiaro. Tuttavia sono stati messi in vendita dei dissuasori acustici, ma sinceramente non so se funzionano (anche perché, da me, le faine preferiscono di gran lunga i pollai e non sono mai andata incontro a questo problema).

Siccome è inutile piangere sul latte versato e non si può pensare di sterminare tutte le faine del circondario (anche perché sono animali protetti), è meglio prevenire i danni piuttosto che arrabbiarsi dopo. 
Ricordo che uccidere un animale presente nel territorio non risolve il problema, poiché ben presto ne arriveranno altri che prenderanno il suo posto. Anche catturarli per rilasciarli altrove serve semplicemente ad arrecare stress e difficoltà all'animale (e morte certa ai cuccioli se si trattava di un genitore), che verrà ben presto sostituito da un nuovo individuo, che troverà il territorio libero. Così si ricomincerà da capo e poi ancora e ancora e ancora una volta.
Non credete che sia molto meglio trovare un modo per evitare il problema?
Per quanto riguarda i pollai e le conigliere, la cosa migliore che si può fare è utilizzare una rete robusta, interrata di una ventina di centimetri in profondità, magari rinforzandola con una seconda a maglia sottile per evitare che i mustelidi possano passarvi attraverso (diciamo che non devono essere presenti degli spazi di diametro superiore ai 4 cm). In cima alla recinzione, poi, si ripiega la rete ad angolo retto verso l'esterno (anche un po' più in basso) lungo tutto il perimetro, sempre di una ventina di cm, in modo che se il piccolo predatore o parenti tentano l'arrampicata libera, si ritrovano con il loro simpatico musetto contro la rete e sono costretti a desistere. Un ricovero notturno ben chiuso, poi, non guasta mai, anche perché oltre a volpi e mustelidi, anche i ratti non sono dei predatori da poco.
Per quanto riguarda i cavi della macchina, come detto sopra, esistono i dissuasori, ma anche metodi più semplici come i garage ben chiusi (per chi ce l'ha) o griglie di metallo, lamiere o fogli di alluminio sotto le auto, che però hanno efficacia piuttosto limitata nel tempo (giusto quello che occorre all'animale per capire che non c'è pericolo o come aggirare l'ostacolo).
Le faine si arrampicano molto bene e possono giungere al tetto tramite le condotte dell'acqua o rami di alberi alti. E' opportuno sicuramente potare i rami degli alberi che possano fungere da rampa verso la casa, o eliminare piante rampicanti che possano fungere da scala per eventuali ingressi in casa. Può essere utile proteggere il tetto e le condutture con strutture in plastica dura che impediscano l'accesso all'animale. 

Prendiamo le giuste precauzioni e potremo dormire sogni tranquilli, godendoci anche eventuali fugaci incontri con questi animali aggressivi, ma molto curiosi.



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9 commenti:

  1. Hai detto bene, uccidere un predatore non risolve il problema! Anzi è una scelta decisamente miope ed infantile.
    Un animale segue la sua natura e basta, noi uomini dovremmo ricordarci che non siamo i padroni assoluti del territorio.

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    1. Ciao Nick, purtroppo molti non vogliono prendere le precauzioni e nemmeno avere i predatori intorno. È difficile fare entrare in testa a certa gente il discorso che il pianeta non ci appartiene e non possiamo fare come ci pare...

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  2. Io ed il mio compagno abbiamo avuto a che fare con due topini qualche mese fa e mentre la maggior parte delle persone avrebbero preso provvedimenti drastici, noi li abbiamo presi con una trappola a scatto in cui non venivano per nulla ed in alcun modo lesi e li abbiamo liberati poco lontano da casa!
    Certo, faine e predatori varii sono un altro paio di maniche, ma i rimedi intelligenti ci sono sempre: basta avere la volontà di attuarli!

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    1. Buon giorno Alessia :)
      Non pensare che i topi siano da meno di altri predatori; uova e pulcini se la vedono brutta anche con loro. Bel gesto comunque... anche io ho qualche difficoltà a pensare di uccidere i topi, anche se sono consapevole del fatto che portano una quantità impressionante di malattie....
      Un abbraccio :)

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  3. Sono molti belli questi tuoi post in cui spieghi concretamente "come fare" per una serena convivenza tra uomini e animali selvatici. Sono piccoli passi ma secondo me da qui si deve iniziare.
    Ciao e a presto, un abbraccio! ^_^

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    1. Ciao cara, faccio del mio meglio. In fondo il blog è nato per questo :) anche se lo so che nonè facile...
      Un abbraccio a te

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  4. Ma assolutamente, uccidere questi animali non risolve il problema! I tuoi sono ottimi consigli, ma è incredibile... si masticano i tubi delle macchine?! :O

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    1. Ciao Vivy, già, eppure tanta gente crede ancora il contrario:.Proprio dieci minuti fa, leggevo su un forum una risposta ad un signore che lamentava che la volpe gli ha ucciso le oche; in questa risposta c'era scritto che è meglio se riesce ad ammazzare la volpe, così vendica le oche e che non è la natura che ci fa portare a casa il pasto. Ad uno così, si possono spiegare le cose 100 volte, ma dubito che le capirà mai.
      Comunque si, da quanto leggo su internet fanno anche questo, soprattutto in zone dove ce n'è una densità maggiore. Personalmente non mi è mai capitato, ma sembra che lo facciano per marcare il territorio o simili; sinceramente non so dirti.
      Un abbraccio forte :)

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