Google+ La Natura che ci circonda: Un serpente sfortunato

lunedì 28 luglio 2014

Un serpente sfortunato

Eh si, io non sto troppo bene di testa, ormai ne sono certa...
Oggi mi stavo recando all'università per un esame percorrendo una stradina interna, quando la mia attenzione è stata attirata da una cosa nera quasi in mezzo alla strada: "sicuramente un biacco morto investito! Peccato però, era bello grosso..."
Passando accanto al serpente con la macchina mi è sembrato di vederlo muovere, così ho fatto retromarcia e mi sono fermata a vedere. In effetti era ancora vivo, quindi ho messo le quattro frecce e sono scesa afferrandolo dalla testa per caricarlo in macchina. Andando verso l'università ho contattato un veterinario del centro per vedere se fosse da quelle parti per venire a soccorrere lui il colubride, visto che non mi era possibile andare direttamente al centro recupero; purtroppo, però, arrivata all'università ho trovato il serpente morto in macchina... a quel punto ho preferito portarlo in campagna e lasciarlo davanti la tana di un tasso, in modo che almeno la sua morte non sia stata del tutto vana. Domani vi saprò dire se il tasso ha gradito il pensiero.... intanto ho sicuramente approfittato dello sfortunato animale per scattargli qualche foto da utilizzare in educazione ambientale.
Ecco a voi il Biacco, serpente mordace ma non velenoso, nella sua versione melanica:








Se doveste incontrarne uno lasciatelo tranquillo e lui continuerà per la sua strada, proseguendo con il suo utilissimo contributo nella lotta ai topi.  Anche se vi fa paura vi basterà non disturbarlo o battere i piedi a terra per farlo scappare.
RICORDO CHE I SERPENTI SONO ANIMALI PROTETTI E CHE UCCIDERLI E' UN ATTO ILLEGALE OLTRE CHE INCIVILE!

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