Google+ La Natura che ci circonda: Mammiferi volanti: dei piccoli amici da proteggere

lunedì 13 luglio 2015

Mammiferi volanti: dei piccoli amici da proteggere

Rieccomi qui! Prima di tutto mi scuso con gli amici blogger che, con grande rammarico, non sto andando più a trovare, ma per fare tutto mi servirebbero giornate di 72 ore. A volte passo e condivido, ma non mi fermo a commentare per questioni di tempo e mancanza d'ispirazione, altre mi fermo e ne commento diversi, altre ancora non apro nemmeno il mio blog per diversi giorni.

Ora, siccome è un po' che ho tralasciato il tema principale del mio blogghino piccino, credo sia il caso di rientrare nei ranghi e parlare un po' di qualche animaletto. Mi è casualmente ricapitato un vecchio post sul recupero di un pipistrello rifugiatosi in casa mia, così ho deciso di scrivere un po' di questi affascinanti animali.
I pipistrelli, o per meglio dire i Chirotteri (dal greco chéir "mano" e pteròn "ala"), sono un ordine di mammiferi che, in seguito ad una serie di forti adattamenti evolutivi, sono giunti a sviluppare degli arti atti al volo, cosa che li rende gli unici membri di questa classe capaci di volare attivamente. E voi direte: "e gli scoiattoli volanti?" - no, quelli non volano, planano.
All'adattamento al volo seguì quello alla vita notturna, così, le circa 1200 specie di pipistrelli stimate, sono riuscite ad evitare di entrare in competizione con gli uccelli. Di tutte le specie presenti nel mondo, 35 sono diffuse in Italia, dove le dicerie e le superstizioni a proposito di questi animali di certo non mancano (ma per spezzare una lancia in favore del nostro Paese, dirò che anche in moltissime altre parti del mondo la situazione non è migliore).



Le ali dei pipistrelli non sono ricoperte da piume e penne come quelle degli uccelli, ma presentano una membrana o patagio, che si estende per tutta la lunghezza dell'arto, lasciando libero unicamente il pollice, provvisto di un'unghia ad uncino che permette all'animale di attaccarsi alle superfici non completamente lisce. Con l'evoluzione le dita degli artisuperiori si sono allungate a dismisura, andando a "sostenere" e tendere la suddetta membrana, che si trova anche fra gli arti posteriori e in alcuni casi comprende anche la coda.
Il corpo degli adulti è ricoperto da una pelliccia che non si estende sul patagio.
Le diverse specie di chirotteri, possono avere un'apertura alare che va dai 15 cm ad oltre un metro e mezzo (ma questi ultimi in Italia non ci sono).
Normalmente vivono in colonie di grandi dimensioni (fino a milioni di esemplari), ma raramente possono condurre anche vita solitaria.
Come già detto hanno abitudini notturne e durante il giorno si rifugiano in grotte, cavità arboree, campanili, soffitte, ecc; alcune specie utilizzano i nidi di termite, altre trovano riparo all'interno di alcune piante specifiche.
Hanno vista poco sviluppata, ma compensano con un ottimo udito e con l'ecolocalizzazione (ovvero l'emissione di ultrasuoni che "rimbalzano" sugli ostacoli e tornano indietro permettendo all'animale di orientarsi e di cacciare), caratteristica quest'ultima che riguarda in minor misura le specie frugivore.
Alle nostre latitudini, l'accoppiamento avviene di solito prima del letargo, ma la fecondazione avviene solo in primavera. Viene messo alla luce un solo cucciolo (raramente 2), allattato per 3-6 settimane. Alla nascita i cuccioli hanno dimensioni molto grandi in rapporto con quelle materne, ma sono nudi, ciechi e hanno il canale auricolare ancora chiuso, per cui sono totalmente dipendenti dai genitori e, in particolare, dal latte materno.
Per quanto riguarda l'alimentazione, in generale le fonti alimentari possono essere insetti, pesci, frutti, uccelli, rettili, anfibi, piccoli mammiferi (fra cui altri pipistrelli), fiori, nettare, polline, semi, foglie, senza dimenticare il sangue. In Italia, tuttavia, i pipistrelli ematofagi (vampiri) non sono presenti. I "nostri" chirotteri sono per lo più insettivori, ma ce ne sono anche di piscivori ed ornitofagi.



E SE LI TROVO CHE CI FACCIO?
I chirotteri adulti vanno soccorsi sempre quando:

  • Si trovano di giorno in luoghi accessibili, alla luce del Sole e non al riparo;
  • Rimangono chiusi per lunghi periodi all'interno di edifici dai quali non possano uscire;
  • Si trovano all'esterno in inverno;
  • Si trovano nel periodo estivo, ma a terra.
In quest'ultimo caso, potrebbero semplicemente essere tramortiti, motivo per cui si può provare a somministrargli un po' di soluzione glucosata al 5% o, più facilmente, qualche goccia di acqua e zucchero, per poi provare a farli volare la sera stessa, ponendoli, per esempio su un muretto o sul palmo di una mano per vedere se volano via. Nel caso in cui, invece, si veda che non riescono a volare, è bene provvedere a trasportarli in una struttura adeguata (CRAS o altro genere). Per il trasporto, è adatta la solita scatola di cartone chiusa, forata sulle pareti (fori piccoli per non fare uscire l'animaletto) e lungo i cui bordi si può appendere un panno, così da permettergli di appendersi e posizionarsi secondo preferenza. 
Se si trova un cucciolo da svezzare (da noi di solito i parti avvengono fra fine giugno e luglio) è sempre bene consegnarlo ai centri preposti, dove se ne prenderanno cura fino allo svezzamento e alla liberazione. In ogni caso NON SOMMINISTRATE MAI LATTE VACCINO!
Per quanto riguarda l'alimentazione, sia degli adulti, sia dei giovani, come al solito, lasciate fare agli esperti, anche perché, se prima non si identifica la specie non si può sapere come gestirli e si rischia di causargli turbe gastroenteriche.

ATTENZIONE: i pipistrelli sono simpatici, ma non bisogna dimenticare che sono animali selvatici e che, come tali, tendono a difendersi (la loro unica arma di difesa è il morso) e possono portare malattie agli esseri umani, per cui raccomando estrema attenzione quando li maneggiate, cercando di indossare sempre degli strumenti di protezione e di non fare male agli animali (selvatici in generale) comportando una loro reazione di difesa.


NON CI FACCIAMO SPAVENTARE! SONO ANIMALI MOLTO UTILI:
Oltre ad essere dei simpatici animaletti, non bisogna dimenticare che i pipistrelli hanno un ruolo biologico importante nella lotta agli insetti. In unione ad altri insettivori, possono essere, ad esempio, un metodo di lotta utile contro le zanzare, sia attraverso la caccia, sia per il fatto che queste tendono ad evitare le zone in cui vi siano i predatori, cosa comune un po' a tutti i tipi di prede (è difficile che una gazzella vada a dormire in bocca al leone). Per questo motivo, è bene incentivare e proteggere la presenza di questi animali nelle zone cittadine e rurali, così da mettere in atto una lotta biologica a questi insetti, senza la necessità di utilizzare prodotti chimici ed inquinanti di vario tipo. A tale scopo è possibile acquistare e/o costruire delle batbox, ovvero delle "cassette" che possano fungere da rifugio per piccole colonie di chirotteri, strutturate appositamente per loro e posizionate in modo da sopperire alla mancanza di rifugi naturali che stanno venendo meno a causa dell'opera umana. Costruire una batbox è facile e ci sono diversi suggerimenti su internet, ma se proprio non siete amanti del fai da te, credo che si possano comprare con spese abbastanza contenute. Vi dirò che vista l'aggressività delle zanzare presenti da me, sto sentendo la mancanza di queste strutture e dei suoi abitanti e non è detto che, appena avrò un po' di tempo, non proverò a costruirne qualcuna.



SFATIAMO UN MITO:
I chirotteri non vanno a nascondersi o ad attaccarsi spontaneamente nei capelli della gente; quando si incontra un pipistrello in volo, magari all'interno di un edificio, la reazione è spesso quella di agitarsi, spaventarsi, gridare e scappare. Il pipistrello, che si orienta tramite l'ecolocalizzazione, viene confuso da tutto quel fracasso e può accidentalmente finire sulla testa del mal capitato che se, per di più, ha i capelli folti, si ritrova con l'animale stordito e incastrato nella capigliatura, che magari si agita per tentare di scappare. Tuttavia, basta rimanere calmi e muoversi normalmente per evitare questi inconvenienti.


In conclusione, anche se ne esistono moltissime specie diverse, è bene sottolineare che moltissime di queste sono a rischio estinzione e che i pipistrelli hanno un ruolo biologico molto importante, sia come insettivori e quindi di controllo delle popolazioni di insetti, che come impollinatori (quelli ovviamente che si alimentano di nettare). 
Sebbene la superstizione ce li renda un po' antipatici, sono animali affascinanti che hanno bisogno del nostro aiuto per poter sopravvivere, un aiuto che siamo tenuti a offrirgli, in quanto costituiamo una delle principali cause della loro diminuzione e lento processo di scomparsa. Abbiamo già perso dieci specie e rischiamo di perdere anche le altre... E poi chi glielo spiega a Batman? :P


10 commenti:

  1. Almeno eliminano le zanzare e sono un segnale di aria pulita, ma ...non a tutti piacciono i pipistrelli!

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    1. Ciao Clara,
      Lo so, ma basta ignorarli e loro stanno per i fatti loro senza dare fastidio a nessuno ^^

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  2. Ma sono bellissimi!!!! E tanto utili!!!!!

    6/7 anni fa, ad agosto, ne trovammo uno in cortile alle 5 del pomeriggio circa e in pieno sole.
    Che fare? Preso e messo nel trasportino dei gatti, era talmente piccolo che passava dai buchi.
    Allora nostra figlia telefonò ad un veterinario che sulla guida risultava essere iscritto alla LIPU.
    Partirono lei e suo padre e tornarono senza pipistrello. Il veterinario aveva detto che stava benone e he lo avrebbe portato alla lipu per poi liberarlo insieme agli altri.
    Dovevi sentire che vocina!!! Strillava da morire....
    Chissà ora dove è? Mah.....

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    1. Ciao Patricia,
      Io li adoro! Probabilmente quello che avevate trovato aveva solo preso una botta ed era rimasto un po' stordito, ma con un pochino di riposo e di cure sarà tornato presto in forma. Speriamo che sia tornato a casa!
      Baci baci

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  3. Una ventina di anni fa abitavo al quinto piano di un palazzo situato a un centinaio di metri dal mare (abito in una località balneare) e in una zona del terrazzo trovavo sempre i loro bisognini :D
    Ora abito a circa un chilometro e mezzo dal mare e sono già in piena campagna e infatti di pipistrelli ce ne stavano, addirittura uno entrò in camera. Da vari anni non ce ne sono più, come sono scomparsi i grilli, libellule, lucciole, ricci e scoiattoli (>_<)

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    1. Ciao Michele,
      Eh si, anche qui da me sono diminuiti. Ricordo che l'estate non potevamo tenere le finestre aperte perché entravano, mentre adesso se ne vedono pochissimi. In parte è colpa della diminuzione del l'habitat, in parte di tutte le disinfestazioni e i pesticidi che diminuiscono il numero di prede...

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  4. Ciao!!! Purtroppo ultimamente sono stata assentissima dal web, ma è bello tornare da te e leggere info utilissime! L'anno scorso eravamo andati in internet alla ricerca proprio di info come queste e grazie a Dio abbiamo salvato due pipistrellini. Io li trovo stupendi...
    Un abbraccione!

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    1. Ciao Vivy,
      si è sentita la tua mancanza :) anche io sono ancora in sessione d'esami e ci sono poco, comunque.
      Anche a me i pipistrelli piacciono molto e credo abbiano bisogno di un po' di pubblicità a loro favore per essere un po' rivalutati. Spero che il mio post possa essere utile.
      Un abbraccione ^^

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  5. Lo so che sono utilissimi e in fondo sono anche carini, però... oddio che pelle d'oca!
    Un abbraccio
    sinforosa

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    1. Ahahahahahahah dai, non devi mica prenderli in mano :D
      Ciao Sinforosa, un abbraccio

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